Basta qualche minuto perché una strada che percorriamo a memoria diventi improvvisamente irriconoscibile. I contorni si sfumano, le distanze sembrano accorciarsi e un’auto che fino a un attimo prima non c’era, può comparire all’improvviso davanti a noi. Guidare con la nebbia richiede molta attenzione, ma soprattutto un approccio diverso alla strada.

La guida nella nebbia non porta con sé soltanto la necessità di vedere meglio: conta anche essere visti dagli altri automobilisti e adeguare il proprio comportamento alle condizioni di scarsa visibilità. Per questo, quando la strada diventa un mare opaco e lattiginoso, temi come la velocità, la distanza di sicurezza e l’utilizzo corretto delle luci diventano davvero fondamentali.

Ma quali sono i fari giusti da utilizzare? Gli abbaglianti aiutano davvero? E quando servono i fari fendinebbia? Capire come guidare con la nebbia e quali fari accendere permette di affrontare uno dei fenomeni atmosferici più insidiosi dell’autunno e dell’inverno con maggiore consapevolezza.

Guida nella nebbia: prima regola, rallentare

Quando la visibilità diminuisce, la velocità deve diminuire di conseguenza. È uno dei principi fondamentali della guida nella nebbia: ciò che normalmente vediamo a distanza può comparire molto più tardi, lasciando meno tempo al guidatore per reagire.

Non basta quindi seguire il ritmo dell’auto che ci precede. Il conducente davanti a noi potrebbe avere una percezione della strada diversa oppure procedere semplicemente troppo velocemente rispetto alle condizioni attuali.

Durante la guida nella nebbia è importante:

  • ridurre la velocità e mantenerla compatibile con la visibilità;
  • aumentare la distanza di sicurezza;
  • prestare attenzione alla segnaletica;
  • evitare di affidarsi esclusivamente alla tecnologia di bordo;
  • mantenere l’attenzione concentrata sulla strada.

Anche il fondo stradale può diventare più viscido e rendere ancora più delicata la guida. Per questo, in caso di nebbia, non esiste una velocità “giusta” valida per tutti: conta la capacità di poter percepire un ostacolo e fermarsi in tempo.

Quali fari usare con la nebbia?

La domanda è semplice, ma la risposta merita attenzione. In condizioni di scarsa visibilità, gli anabbaglianti rappresentano l’alleato fondamentale.

L’articolo 153 del Codice della Strada stabilisce, infatti, l’obbligo di utilizzarli anche durante il giorno in caso di nebbia, forte pioggia, neve e altre condizioni di scarsa visibilità.

E gli abbaglianti? Meglio evitarli quando la nebbia è presente: il fascio di luce intenso viene riflesso dalle particelle d’acqua sospese nell’aria e può creare davanti al conducente una sorta di “muro luminoso”, riducendo ulteriormente la visibilità.

Per guidare con la nebbia in modo corretto, quindi, è importante ricordare che:

  • gli anabbaglianti devono essere utilizzati in condizioni di scarsa visibilità;
  • gli abbaglianti non sono la soluzione per vedere più lontano nella nebbia;
  • i fari fendinebbia anteriori possono essere utilizzati nelle condizioni sopra descritte;
  • la luce posteriore per nebbia, se il veicolo ne è dotato, va utilizzata quando la visibilità scende sotto i 50 metri in presenza di nebbia, pioggia intensa o fitta nevicata;
  • le luci di emergenza hanno una funzione diversa e vanno utilizzate nelle situazioni previste dal Codice della Strada.

Il corretto utilizzo delle luci antinebbia, dunque, non significa semplicemente accendere tutto quello che abbiamo a disposizione sul cruscotto, ma ricordare, piuttosto, che ogni dispositivo ha una funzione precisa.

Fari fendinebbia: quando servono davvero

I fari fendinebbia sono progettati per migliorare la visibilità in condizioni particolarmente difficili. Quelli anteriori sono collocati più in basso rispetto ai proiettori principali e hanno un fascio luminoso studiato per illuminare maggiormente la zona vicina al terreno.

In caso di guida nella nebbia possono aiutare soprattutto a rendere più leggibile la segnaletica orizzontale, come le strisce che delimitano la carreggiata.

Ancora più importante è il ruolo della luce posteriore per nebbia: serve a rendere il veicolo ben più visibile a chi arriva da dietro, evitando tamponamenti. Proprio per la sua elevata intensità, però, non dovrebbe essere utilizzata quando non è realmente necessaria, perché può risultare abbagliante per gli altri automobilisti.

In altre parole, quando ci si chiede come guidare con la nebbia e quali fari accendere, la risposta non è “più luce possibile”. È la luce giusta, nel momento giusto.

Guidare con la nebbia: attenzione anche alla distanza

La guida nella nebbia modifica anche il modo in cui percepiamo la velocità degli altri veicoli. Seguire da vicino chi ci precede può sembrare rassicurante, ma è una sensazione ingannevole: l’altro automobilista non necessariamente vede meglio di noi e potrebbe trovarsi davanti a un ostacolo senza riuscire a reagire per tempo.

Per affrontare la strada con maggiore prudenza, gli esperti consigliano di:

  • aumentare la distanza di sicurezza, lasciando più spazio per reagire;
  • non seguire automaticamente la velocità dell’auto davanti;
  • evitare il sorpasso sulle strade a doppio senso prive di spartitraffico centrale;
  • non utilizzare la corsia laterale come riferimento per mantenere la traiettoria, perché potrebbe esserci un veicolo fermo, un ciclomotore o un altro impedimento sulla strada, a rischio di collisione.

Come guidare con la nebbia e quali fari accendere: la regola più importante

La nebbia non si può eliminare, ma si può imparare ad affrontarla. Guidare con la nebbia significa prima di tutto ridurre la velocità, aumentare la distanza, mantenere alta l’attenzione e utilizzare correttamente anabbaglianti, fari fendinebbia e luci antinebbia, quando necessario.

La tecnologia può aiutare, ma non sostituisce il buon senso. Perché in caso di guida nella nebbia, più che mai, la sicurezza comincia da chi è al volante. E quando la strada scompare dietro una coltre bianca, la scelta migliore è sempre quella di vedere un po’ meno lontano, ma avere tutto il tempo necessario per reagire.